Prof. Gennaro Pipino | Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Bologna è la capitale dell’ortopedia

Data: 29/01/2010

In Italia si impiantano 60mila protesi per la cura di numerose patologie del ginocchio La chirurgia avanza anche grazie a soluzioni innovative studiate dai medici italiani

La chirurgia ortopedica ha registrato progressi impensabili dai primi anni Ottanta ad oggi.

In Italia l’ortopedia e la traumatologia si sono imposte a livello internazionale grazie ad alcuni pionieri ed allo sviluppo di importanti Centri di eccellenza a Bologna e Milano, come il Rizzoli, il Gaetano Pini, il Galeazzi.

Oggi non si va più all’estero per farsi operare all’anca, al ginocchio, al piede, alla mano, alla colonna vertebrale. Anzi, dall’estero molti pazienti vengono in Italia per farsi visitare dai nostri chirurghi che hanno sviluppato le metodologie più innovative, meno invasive, più efficaci, che tolgono il dolore e consentono di riacquistare completamente la propria funzionalità.

Nei centri specialistici si trattano le principali patologie ortopediche e traumatologiche con particolare riferimento alla chirurgia ortopedica definita d'elezione ovvero la chirurgia protesica di anca, di ginocchio e spalla; l’artroscopia diagnostica e chirurgica, l’ortopedia pediatrica, le patologie vertebrali(dalla chirurgia delle deformità a quella per i traumatismi vertebrali, dalle spondilolistesi a quella delle steno-instabilità vertebrali.

In Italia si eseguono ogni anno 120mila protesi d’anca, 60mila quelle di ginocchio. «All’inizio degli anni Ottanta la protesi era l’eccezione, oggi è la regola», afferma il dottor Pipino Gennaro, responsabile del reparto di ortopedia dell’ospedale Villa Regina di Bologna, docente di chirurgia protesica e presidente dell’associazione Padre Matteo d’Agnone, una onlus che si propone di costruire un istituto di cura ortopedico e fisioterapico a carattere scientifico presso Chieuti, in provincia di Foggia.
Dopo essersi formato al Rizzoli di Bologna, alla scuola del professor Giorgio Fontanesi,direttore della prima divisione ortopedica, ed aver frequentato a Bruge, in Belgio, un master in chirurgia mininvasiva protesica del ginocchio, Gennaro ha studiato e messo a punto uno strumentario chirurgico mininvasivo per protesi di ginocchio ed ha progettato e realizzato un allineatore trans epicondilare per la guida delle resezioni femorali in protesi di ginocchio(device fondamentale nell’impianto di queste protesi), sperimentato in oltre mille casi. Questa procedura è adottata oggi anche in centri italiani ed esteri.

Bologna è una delle capitali dell'implantologia protesica, grazie all'attività dell'Istituto Ortopedico Rizzoli e, del Sant'Orsola - Malpighi e di ospedali privati accreditati fra cui Villa Regina, dove è avvenuto un incontro tra ortopedici italiani e statunitensi.

Tra gli italiani vi erano i professori Maurilio Marcacci, presidente della Società italiana ginocchio artroscopia sport cartilagine (Sigascott) e Sandro Giannini direttore scientifico dell'Istituto Rizzoli. Tra gli americani l’ortopedico Leo Whiteside, direttore dell'unità operativa protesica del Saint Louis University Hospital (Missouri), inventore di un ginocchio protesico realizzato a Toronto, in Canada, diffuso nei maggiori centri ortopedici di tutto il mondo. Whiteside ha assistito ad alcune operazioni di implantologia protesica eseguite dal dottor Gennaro Pipino.

Quando i metodi conservativi falliscono nel produrre un sollievo adeguato al paziente, si deve ricorrere all’intervento. Con l’artroprotesi si sostituisce l’articolazione del ginocchio che è stata danneggiata dall’artrosi. È una delle procedure medico chirurgiche più valide. L’artroprotesi totale ha trasformato la vita di molti pazienti dando l’opportunità di ritornare attivi e di provare meno dolore. L’osteoartrosi del ginocchio colpisce comunemente soggetti di mezza età o più anziani. I sintomi variano da problemi di media entità a forte dolore e immobilità.

Un chirurgo ortopedico specializzato nel trattamento di queste patologie valuta la possibilità di intervento parlando con il paziente per avere un quadro clinico, poi misura il range di movimenti, la resistenza della muscolatura e osserva come il paziente si siede, si piega, si muove. Le radiografie determinano il danno dell’articolazione. Solo il trattamento chirurgico può essere risolutivo. «Quando il chirurgo ortopedico effettua un intervento di artroplastica di ginocchio, si prefigge quattro obiettivi: togliere il dolore, restituire la mobilità, correggere la deformità, ripristinare la lunghezza dell’arto» , precisa il dottor Gennaro. I risultati sono sempre a lungo termine con soddisfazione dei pazienti.

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