L’impiego dell’intelligenza artificiale nella chirurgia protesica del ginocchio è al centro dell’approfondimento pubblicato da Il Sole 24 Ore il 22 settembre 2026, con l’intervento del Prof. Pipino Gennaro, responsabile di un’Unità Operativa di Ortopedia della Casa di Cura Villa Erbosa di Bologna.
L’articolo approfondisce l’evoluzione della chirurgia protesica del ginocchio e il ruolo che l’intelligenza artificiale può avere nella pianificazione di interventi sempre più personalizzati sulle caratteristiche anatomiche del singolo paziente.
Come spiegato dal Prof. Pipino nell’intervista, l’intelligenza artificiale permette di elaborare numerosi parametri preoperatori e di integrare le informazioni legate all’allineamento meccanico e cinematico del ginocchio.
L’obiettivo è fornire al chirurgo dati più precisi per pianificare il posizionamento della protesi tenendo conto della biomeccanica e dell’anatomia specifica del paziente.
La pianificazione digitale viene quindi utilizzata per realizzare mascherine chirurgiche personalizzate, progettate sulla base del singolo caso e impiegate durante l’intervento per guidare le resezioni e il posizionamento dell’impianto.
Nell’approfondimento del Sole 24 Ore viene evidenziato anche come l’utilizzo di queste tecnologie possa contribuire a rendere l’intervento più mirato e meno invasivo, con possibili benefici anche nelle fasi successive all’operazione.
L’intelligenza artificiale, tuttavia, rimane uno strumento a supporto dello specialista. Come sottolinea il Prof. Pipino, l’elaborazione dei dati e la pianificazione digitale non sostituiscono l’esperienza del chirurgo, al quale spettano la valutazione del singolo caso e le decisioni relative all’intervento.
A Villa Erbosa l’impiego dell’AI si inserisce quindi in un percorso di chirurgia protesica del ginocchio che combina innovazione tecnologica, pianificazione personalizzata ed esperienza clinica.
Leggi l’articolo completo pubblicato da Il Sole 24 Ore il 22 settembre 2026