Prof. Gennaro Pipino | Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Cartilagine del ginocchio "consumata": è possibile ricorrere a un vero e proprio trapianto

Data: 05 Novembre 2017

L'innovazione grazie alla tecnica Joint Rep With Microfractures ideata dal Prof. Gennaro Pipino. Risultati eccellenti sul 99% dei pazienti: "Intervento di 15', restituita perfetta funzionalità"

Non solo protesi: per "integrare" la cartilagine del ginocchio che tende a consumarsi, oggi è possibile effettuare un trapianto grazie alla tecnica Joint Rep With Microfractures, ideata dal Prof. Gennaro Pipino. «Tecnica -spiega- che consente di curare il ginocchio anche se la cartilagine è molto deteriorata e sarebbe già indicata una protesi. Il requisito per effettuarla è che la lesione non sia superiore a 4 cm.»

Eccellenti i risultati, visto che l'indice di successo è del 99%. «L'intervento, in artroscopia dura circa 15 minuti e viene effettuato in anestesia locale: attraverso piccole incisioni, il chirurgo ortopedico raggiunge l'articolazione malata con uno strumento a fibre ottiche. Quindi pratica una frattura ridottissima nell'osso, liberando le cellule staminali presenti all'interno e iniettando un gel che fa loro da terreno di coltura. Nel giro di poche ore le staminali si replicano e il tessuto cartilagineo si rigenera, riparando la lesione».

Ridotti i tempi di degenza: si torna infatti a camminare nell'arco di 24 ore e si può riprendere a lavorare nell'arco di una settimana. Se invece la lesione supera i 4 cm ma ad essere usurato è un solo lato del ginocchio, è possibile ricorrere a miniprotesi. Infine, se risulta compromessa tutta l'articolazione, è necessaria l'installazione di una protesi totale.

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